Aprile 16, 2024
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Poche ore fa è stato reso noto il Decreto nr. 9 del 19 gennaio 2024 riferito al Concorso Straordinario per il reclutamento degli Insegnanti di Religione Cattolica nelle scuole dei vari ordini e grado.

Si conferma che:

– alle procedure straordinarie è assegnato il 70 per cento dei posti vacanti e disponibili per il triennio scolastico 2022/2023-2024/2025, determinati a norma dell’articolo 2 della legge 18 luglio 2003, n.186, e per gli anni scolastici successivi fino al totale esaurimento di ciascuna graduatoria di merito;

– il candidato dovrà essere in possesso congiuntamente, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, dei seguenti requisiti specifici: 

a. certificazione dell’idoneità diocesana rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di partecipazione, valevole sia per la diocesi che per il grado di scuola per cui si concorre; 

b. aver svolto, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, almeno trentasei mesi di servizio anche non consecutivi nell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali, con il possesso dei titoli; il servizio è utile anche se prestato in ordini e gradi di scuola diversi purché con il possesso dei titoli o delle condizioni personali prescritte;

c. possesso di almeno uno dei titoli specificatamente previsti dai punti 4.2 e 4.3 dell’Intesa, come specificato nell’Allegato A, da intendersi parte integrante del decreto;

– la prova valuta altresì la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;

– la prova avrà una durata massima complessiva di 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili previsti dalla normativa vigente. La commissione interloquisce con il candidato anche con riferimento a quanto previsto al successivo comma 3. 

Si legge tra le varie specifiche (e qui sorge qualche criticità) che:

– La prova orale didattico-metodologica, la cui traccia sarà estratta 24 ore prima,  è finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato in relazione alle problematiche educative e a quanto previsto dagli Allegati C e D, recanti i programmi di esame per la scuola dell’infanzia e primaria e per la scuola secondaria di primo e secondo grado: com’era prevedibile naturalmente la prova terrà conto anche delle norme, della pedagogia e psicopedagogia propria del grado e delle richieste della traccia e sarà costruita nell’osservanza dei contenuti specifici della materia di religione, così come prevista nei programmi ministeriali.

– Il punteggio assegnato ai titoli, così come illustrato dall’Allegato H: qui onestamente ci si aspettava qualcosa di diverso, infatti il criterio descritto potrebbe penalizzare notevolmente alcuni candidati che, seppur in servizio da oltre 20 anni, ci vedono il rischio di ottenere un punteggio inferiore rispetto a chi ha minore anzianità e titolo più facoltoso.

In altre parole, “la procedura Straordinaria avrebbe dovuto essere mirata a dare più stabilità e riconoscimento professionale a docenti che insegnano da tempo (alcuni veramente da molto!) e a cui indubbiamente fino ad oggi è stata attribuita l’idoneità, non solo diocesana, ma anche professionale, altrimenti non sarebbero ancora in servizio – afferma Mariangela Mapelli, Segretaria Nazionale del Fensir SAIR – ”unitamente a chi, secondo i predetti requisiti, avrebbe maturato la possibilità di entrare in ruolo senza mai averla avuta realmente, in quanto scivolati nel dimenticatoio del sistema fino ad oggi. Non per essere ripetitivi, ma da più di vent’anni migliaia di insegnanti di religione cattolica esercitano tale funzione senza aver mai avuto l’occasione di essere riconosciuti ufficialmente come tali, sebbene ufficiosamente ricoprono, in alcuni casi, anche altri ruoli di una certa importanza all’interno dell’Istituzione Scolastica. Ed ora paradossalmente pare che si voglia, in sede di concorso straordinario, mettere in dubbio i loro requisiti… Penso ai colleghi che quasi quotidianamente mi esternano le loro preoccupazioni e paure quando pensano, magari già ultra cinquantenni, di dover sostenere una prova che per molti aspetti ai loro occhi appare critica”.

Noi ci siamo, per tutti coloro che, come noi, a volte hanno la sensazione di “essere soli”, in un mare che talvolta si mostra sopraffatto da caos e discriminazione.

Invitiamo i nostri colleghi a visionare la diretta andata in onda ieri sera e disponibile su tutti i nostri canali, con i commenti a caldo sul Decreto appena pubblicato da parte del Segretario Generale della Fensir, Giuseppe Favilla, con una rappresentanza della Segreteria SAIR.

Per ora non ci resta che attendere il Bando, confidiamo che chi di dovere trovi sempre più la via della considerazione e del buon senso, affinché insieme si possa continuare a navigare, possibilmente in acque più chete e tranquille.

di Redazione

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