Giugno 21, 2024
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Dal comunicato Stampa di una delle sigle sindacali della scuola apprendiamo che l’Amministrazione in data odierna (13 giugno), ha affermato quanto ormai da mesi la nostra Organizzazione Sindacale  Fensir SAIR non solo ha sottolineato ma anche scongiurato che accadesse: la modifica dell’impianto normativo del concorso ordinario e straordinario fa venir meno l’Intesa siglata il 14 dicembre 2020 e dunque tutto da rifare.

Ma in quali tempi? Difficile a dirlo ma di certo non impossibile da realizzare.

“Si tratta di un epilogo purtroppo annunciato – afferma Giuseppe Favilla, segretario generale della Fensir e vicesegretario nel SAIR, Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione – Ogni qualvolta che si mette mano ad una norma è inevitabile che ciò che ne deriva, Decreti attuativi e note e, nel nostro caso Intesa, debbano poi essere anch’essi modificati. Solo chi non ha mai avuto a che fare con le norme può disconoscere tale elemento fondamentale”.

Ricordiamo che la legge 79/2022 all’art. 47 comma 9 ha modificato l’art. 1bis della Legge 159/2019 e con ciò di fatto ha posto in essere un conflitto nell’Intesa siglata a dicembre 2020.

Il rinnovato comma 1 adesso recita: “ a) al comma 1, dopo le parole: “per la copertura” sono inseritele seguenti: “del 50 per cento”;” . Formalità si potrebbe dire, in fin dei conti non si tratta altro che esplicitare che non sono più la totalità dei posti bensì del 50%, ma la norma originaria non contenendo quel il limite di posti, di fatto è in conflitto e si rende necessaria la modifica seppur formale dell’Intesa voluta, in modo eccezionale, dalla norma primaria, cioè la legge 159/2019.

Cosa comporta ciò? Di certo un allungamento relativo dei tempi. Il tanto atteso bando per il mese di maggio e poi di giugno verosimilmente non vedrà la luce prima della fine dell’anno se non celebrare il ventesimo compleanno del primo e unico concorso bandito il 2 febbraio 2004 con i primi due concorsi voluti dalla legge 79/2022 proprio a febbraio del 2024.

“Il nostro sindacato si è già mosso per incontrare l’Amministrazione, continua Favilla, siamo convinti che l’Intesa voluta dal Legislatore, può essere modificata in tempi brevi e che lo stesso Ministro Valditara possa emettere entro l’avvio del nuovo anno scolastico sia il DM attuativo che i regolamenti dei due quattro bandi (due straordinari e due ordinari, uno per ciascun settore formativo). Contemporaneamente chiederemo un incontro anche alla Conferenza Episcopale Italiana, che potrà, dal canto suo, dare una smossa a questa situazione. Inoltre desideriamo affermare l’assoluta indiscutibilità che le prove previste dalla norma siano assolutamente facilitate e che non prevedano prove selettive, diversamente tutti gli sforzi, insufficienti a dire il vero, quasi un “pannicello caldo” sulla piaga del precariato IRC, sono stati vani” conclude Favilla.

La comunicazione è stata data a margine dell’informativa dell’organico IRC 2023-24 che sarà oggetto di analisi del prossimo articolo. Ci limitiamo a sottolineare che nonostante il calo demografico l’organico ha subito una leggera flessione: Il totale complessivo è di 24.128 posti, così articolato:

  • infanzia 2.399,
  • primaria 10.743
  • secondaria di I grado 4.260
  • secondaria di II grado 6.726 posti.

In dettaglio, rispetto all’organico dello scorso anno si registra una riduzione totale di 191 posti, così distribuita: – 24 scuola dell’infanzia; -109 primaria; -18 secondaria di 1^ grado;  -40 secondaria di 2^ grado
La Redazione

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